martedì 4 novembre 2008

LICENZA POETICA




I legami fra una persona e noi esistono solamente nel pensiero. La memoria, nell'affievolirsi, li allenta; e, nonostante l'illusione di cui vorremmo essere le vittime, e con la quale, per amore, per amicizia, per cortesia, per rispetto umano, per dovere, inganniamo gli altri, noi viviamo soli. L'uomo è l'essere che non può uscire da sé, che non conosce gli altri se non in se medesimo, e che, se dice il contrario, mentisce.

M. Proust "Alla ricerca del tempo perduto"

mercoledì 29 ottobre 2008

I cantori della Beat Generation








Perle di Beat

"Eravamo una generazione di furtivi. Capisci? Sapevamo dentro di noi che non serve a niente sbandierare chi sei a quel livello, ossia a livello del pubblico. Era un modo di essere beat - cioè di impegnarci, con noi stessi, perché per noi tutti era chiaro a che punto eravamo: stufi di tutte le forme, di tutte le convenzioni del mondo"

Jack Kerouac

"Ho visto le migliori menti della mia generazione distrutte dalla pazzia, affamate, isteriche, nude trascinarsi per strade di negri all'alba in cerca di droga rabbiosa hipster testadangelo bramare l'antico spaccia paradisiaco che connette alla dinamo stellare nel meccanismo della notte, Ho visto le migliori menti della mia generazione che mangiavano fuoco in hotel ridipinti o bevevano trementina in Paradise Alley, morte, o si purgatoriavano il torace notte dopo notte con sogni, con droghe, con incubi a occhi aperti, alcol e cazzo e balle-sballi senza fine, Ho visto le migliori menti della mia generazione che vagavan su e giù a mezzanotte per depositi ferroviari chidendosi dove andare, e andavano, senza lasciare cuori spezzati, Ho visto le migliori menti della mia generazione che trombavano in limousine col cinese di Oklahoma su impulso invernale mezzonotturno illampionata pioggia di provincia, Ho visto le migliori menti della mia generazione che ciondolavano affamate e sole per Houston cercando jazz o sesso o zuppa, e seguivan quel brillante spagnolo per coversar d'America e d'Eternità, tempo sprecato, e poi via per nave in Africa..."

Allen Ginsberg


"Beat è il viaggio dantesco. Il beat è Cristo. Il beat è Ivan.
Il beat è qualunque uomo, qualunque uomo che rompa il sentiero stabilito per seguire il sentiero destinato."

Gregory Corso


"Le uniche persone per me sono i matti: quelli che non sbadigliano mai e non dicono mai un luogo comune, ma bruciano, bruciano, bruciano come candele romane gialle e favolose, che esplodono come ragni tra le stelle.
"

Jack Kerouac

martedì 23 settembre 2008

LICENZA POETICA - "ENERGIA MUTABILE"




"L’amore vero, tu lo sai,
è volere la gioia
di chi non ci appartiene
è questo uscire, traboccare da se stessi
come il sangue dalle vene
per un taglio,
è l’irrinunciabile,
amore energia mutabile eterno bene."

Giuseppe Conte

martedì 2 settembre 2008

Società



Ci sono momenti nella vita in cui desideri scappare da questa società di merda, dai luoghi comuni, dall'avidità, dalla corruzione dalle convenzioni; ci sono momenti in cui sei stufo di sentirti parte di uno spettacolo di marionette , di dover seguire sempre lo stesso copione; sei stufo di sentirti dire che è una colpa non sapere cosa fare della propria vita a vent'anni... ci sono molte persone interessanti che a quaranta ancora non lo sanno; ci sono momenti in cui ti senti solo con te stesso, sei triste e ti fa schifo l'ipocrisia che alberga nelle persone, la pochezza con cui affrontano sentimenti come l'amore, l'odio, l'amicizia... ci sono momenti in cui non riesci a sottrarti a questo squallido giro di giostra: allora strappi il tuo biglietto e sali a bordo, diventi schiavo delle convenzioni e dei luoghi comuni, pensi che in fondo non sarebbe così male mettere la testa a posto: pensavo alla strana coincidenza secondo la quale il momento in cui una persona mette la testa a posto è lo stesso in cui smette di sognare !!! Curioso no?

... trovare un lavoro decente, magari alle poste, fare quello che si augurano per te i tuoi genitori (ma i genitori non dovrebbero augurarsi il bene dei propri figli?) conoscere una ragazza semplice, magari anche carina che non rompa troppo i coglioni, comprare una casa magari vicino a quella dei tuoi genitori per farli stare tranquilli, sposarsi, mettere su famiglia, sfornare dei pargoli... niente più sesso con tua moglie, vivere di certezze: sveglia-caffè-ufficio-pranzo coi colleghi in doppio petto che vanno a mignotte-occhiatine alla segretaria-tornare a casa-i tuoi figli che piangono-tua moglie sfatta e impazzita-tu che sprofondi nel divano e ti guardi il tuo telegiornale o la partita sorseggiando una bionda e lei che ti si piazza davanti lo schermo...
Ci sono momenti in cui scegli la vita, scegli di essere felice...
e chissenefrega se devi accettare l'arroganza del tuo capo per paura di poterlo contraddire perchè da ragazzino ti hanno detto (bastardi!) che non si campa di ideali... VAF-FAN-CU-LO!!! si hai capito bene schiavista del cazzo, VAFFANCULO!!!!
chissenefrega se dovrai ammazzarti di lavoro e non veder crescere i tuoi figli... perchè lo stipendio di un mese, quei miseri 1000 euro ti servirano a vestirli, ormai tredicenni, traviati dalla pubblicità che gli ha imposto di seguire la moda, e gli ha detto come il lupo cattivo con Cappuccetto Rosso che se non la segui sei un perdente e gli altri non ti accettano... STRONZATE!!! S-TRON-ZA-TE!!! alla fine i tuoi figli neanche ti ringrazieranno anzi... ti manderanno a fare in culo!!!
chissenefrega se poi la fiamma con tua moglie si è spenta e lei ha pensato bene di riaccenderla magari con il tuo migliore amico che ha sicuramente più ambizioni di te: ti chiederai se quella che hai davanti è la stessa donna che una volta ti diceva che ti avrebbe amato per quello che sei, anche se fossi stato uno "straccione"... IPOCRITA!!!
chissenefrega se qualche anno prima ti eri trovato di fronte ad una scelta: ascoltare gli altri ed sentirti felice con il tuo lavoro e la tua famiglia e il pranzo la domenica dai tuoi e le vacanze sotto l'ombrellone o dalla famiglia di lei... oppure fare il giro del mondo con uno zaino in spalla e chissà che cosa sarebbe successo...
chissenefrega!!! tu hai scelto di essere felice così e non hai nessun rimpianto!!!
Hai scelto la vita...
D'accordo... questo pensiero è intriso di luoghi comuni... ma è volutamente provocatorio: scegliere di viaggiare con uno zaino in spalla o scegliere di mettere le radici, nessuno potrà dirvi cosa fare della vostra vita: sentitevi liberi di seguire la vostra strada: l'unica cosa che ha veramente importanza è la consapevolezza che la vera felicità, è la rivelazione delle esperienze che condividiamo con gli altri.

a Christopher Mc Candless...

giovedì 14 agosto 2008

Buone Vacanze !!!




" A quei tempi era sempre festa. Bastava uscire di casa e attraversare la strada, per diventare come matte, e tutto era bello, specialmente di notte, che tornando stanche morte, speravano ancora che succedesse qualcosa, che scoppiasse un incendio, che in casa nascesse un bambino, o magari venisse giorno all'improvviso e tutta la gente uscisse in strada e si potesse continuare a camminare fino ai prati e fin dietro le colline"

Questo brano, tratto da "La bella estate", capolavoro letterario di uno dei più grandi scrittori italiani, Cesare Pavese, è il mio augurio di buone vacanze a tutti i lettori del mio blog... da quelli che "perdono" tutto il giono a leggere i miei post fino ad arrivare a quelli che ci sono "inciampati" per caso ... e maledicono il giorno in cui hanno conosciuto "Paradiso Artificiale" ...
Buone vacanze!!!

Luca ...

sabato 28 giugno 2008

Chet Baker - Sulla mia cattiva strada



"La ville s'embouteille Et moi j'prends d'la bouteille En attendant ton appel Je freine, je cale et l'envoie des " call me " Et puis j'te colle ces prénoms insensés Qu'allaient si bien aux interdits sensés Qui nous faisaient tant de bien, tant de bien Une fois au moins dans sa vie De préférence la nuit Sous la pluie, écouter Chet Baker Au fond d'une Studebaker signée Raymond Loewy Ecouter Chet Baker, pleurer sur tout ce qui s'enfuit Se dire que c'est fini jusqu'à tout à l'heure Et revenir en arrière à toute allure Je lis sur les enseignes Que quand on saigne des quatre veines La force manque à la haine Le coeur manque à la peine Je ronge mon frein J'atterris sans mon train L'ascenseur est cassé Ces chutes insensées Me font tant de bien Une fois au moins dans sa vie ... Ecouter Chet Baker, pleurer sur tout ce qui s'enfuit Se dire que c'est fini jusqu'à tout à l'heure Et revenir en arrière à toute allure A tout à l'heure J'écoute Chet Baker, Chet Baker J'écoute Chet Baker, à tout à l'heure..."


Vanessa Paradis, "Chet Baker" dall'album "Divinidyille" (2007)

lunedì 2 giugno 2008

GIANLUCA SORDI... METAMORFOSI STRANIANTI !!!

" L'inquilina del piano di sopra"

"Banchetto delle vergini"